Creature in via d’estinzione: i libri

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Leggere un libro è divenuta, oggi, una rarità, quasi una stranezza. Solo una persona su centomila sente ancora il naturale istinto di leggere sotto l’ombra di un albero invece di trascorrere interi pomeriggi sul web o nei bar, all’insegna dell’ignoranza. Il settore dell’editoria italiana sta soffrendo almeno dal 2008 e ormai da diversi anni si registra un trend negativo costante nella quantità dei libri pubblicati  (-21% ovvero “solo” 57.558 titoli immessi; 160 quasi al giorno); il 1280settore del digitale con e-books cresce nell’offerta. Il mercato digitale è dunque a livello nazionale in forte espansione, e sta tempestivamente sostituendo il cartaceo. Nonostante le statistiche, però, esiste ancora un gran numero di lettori sparsi in ogni angolo del mondo, decisi a non mollare il loro amore per le ore trascorse ad odorare le pagine dei libri che profumano, di nuovo o di antico. Gente così si nasconde nelle sere d’inverno o d’estate sotto l’ombrellone, rifugiati nel loro mondo con Madame Bovary o Julián Carax. A loro non serve che qualcuno li noti, perché sanno che ciò che desiderano non è essere compresi ma riuscire a guardarsi dentro attraverso viaggi immaginari che durano un’eternità. Piccoli e fragili, i libri sono immortali. Ogni pagina è una finestra sul mondo, non quello che vedono gli altri, ma un mondo diverso, pieno di parole, storie, amori, realtà e fantasia. Un mondo mutevole e vario, dove ognuno può sentirsi a casa sua. Chi ama leggere, potrà ben comprendere come gli e-book non potranno mai sostituire o lontanamente comparare l’emozione che si prova nell’avere tra le mani migliaia di parole, e poter sfogliare, leggere, rileggere e riporre in libreria accanto ad altri fratelli, osservare la meraviglia e comprendere che gli scrittori sono la salvezza del mondo. Leggete libri, salvateli.

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