DOV’É L’AMORE?

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“Il vero amore è come l’apparizione degli spiriti: tutti ne parlano, ma pochi l’hanno visto” (François de La Rochefoucauld)…e lo tengono per sé, come il segreto più profondo da custodire.
L’amore è all’origine del mondo, tutto il creato deriva da esso, ogni singolo uomo nasce impregnato del sentimento rivoluzionante senza età, ospitato e assaporato da generazioni e generazioni, da tutte le specie viventi, dal sole che bacia ogni notte la luna e dagli alberi che producono ossigeno ogni giorno.
Nel corso dei secoli, l’evoluzione e le diverse interpretazioni dell’amore sono state protagoniste degli interrogativi degli esseri umani: l’uomo preistorico l’ha conosciuto senza mai saperlo, l’uso della parola ha consentito di esprimere i L'AMORE CORTESEsentimenti inesprimibili e dal Trecento la poesia è divenuta l’espressione più alta del cuore umano. Dall’amor cortese ad oggi, l’amore non è più lo stesso tanto che talvolta ci si chiede dove sia finito. La possibilità di scorgere un po’ di affetto nel cuore di qualcuno è diventata più unica che rara, nonostante ci si ostini a non ammetterlo e a celare l’odio e l’egoismo dietro l’illusione di un sentimento che non c’è. La società omertosa preferisce non parlare e nascondere tutto ciò che comprometterebbe il bel disegno che copre le mille maschere malvagie. Delitti, omicidi, urla, dolore, graffi, tradimenti, matrimoni per convenienza, abbandoni…i telegiornali straripano di cronaca nera e di crudeli notizie, ma l’indifferenza con la quale tali argomenti sono superati per lasciar spazio ai reality show e al gossip la dice lunga sulla superficialità nella quale si vive. La strada dell’oblio e dell’ignoranza che l’uomo percorre, sta bruciando e annientando tutte le (false) speranze dei pochi che ancora amano sul serio, in un mondo in cui l’amore sembra non aver più posto poiché la vita prosegue per inerzia, perché i figli sono figli della passione, e l’aria e piena di odio. Sembra che urlino “è vietato amare”, come fosse nocivo, coprono gli occhi ai bambini di fronte ad un bacio di due giovani innamorati e li rendono ciechi, incapaci di comprendere cos’è davvero la vita, perché il loro sguardo rispecchia solo la guerra e il male, di un mondo che si regge sull’economia della sofferenza. L’evoluzione dell’uomo e delle sue capacità intellettive ha sotterrato il cuore fino a farlo sprofondare negli abissi di un oceano senza fine. La speranza dell’umanità sono i supersiti, coloro che continuano a sognare e a credere nella forza dell’amor “che move il mondo e l’altre stelle”. Sono la dea Afrodite, e sto morendo.

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