Intervista a VALENTINA D’URBANO – la scrittrice parla per Soleil à Minuit

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Quanti di voi conoscono Valentina D’Urbano? Quanti hanno pianto per giorni interi dopo la lettura del suo romanzo d’esordio “Il Rumore dei tuoi passi”? Ecco, è proprio per voi che la scrittrice ci ha generosamente concesso un’intervista!

In qualità di lettori affascinati dal talento della neo-scrittrice, le abbiamo posto delle domande che, secondo la nostra opinione, potrebbero soddisfare le curiosità dei fans di Valentina D’Urbano (e naturalmente anche le nostre!).
Che aspettate allora? Leggiamo insieme ciò che Valentina ci ha confidato…

Scrivere è un modo per parlare di te o suggerire qualcosa agli altri?
Nessuno dei due, in realtà. Scrivere per me è ancora un modo per divertirmi raccontando una storia (Prima di tutto a me stessa, e poi ai miei lettori).

È stato difficile arrivare alla pubblicazione del tuo primo romanzo?
In realtà prima del Rumore dei tuoi passi non avevo mai provato a far leggere le mie cose in giro, e non avevo idea di quale fosse la strada da percorrere per arrivare alla pubblicazione. Poi un giorno navigando su internet ho trovato un concorso letterario (il torneo IoScrittore organizzato dal gruppo GeMS) e ho deciso di provarci e di inviare il rumore dei tuoi passi, e qualche mese dopo, alla conclusione del torneo ho vinto la pubblicazione con Longanesi.

Il luogo in cui è ambientato il tuo primo romanzo esiste realmente? O è frutto della tua fantasia?
Esiste realmente, anche se non si chiama La Fortezza. È il quartiere in cui sono nata e cresciuta. Me ne sono andata da qualche anno, ma mi sento ancora molto legata a quel posto, tanto che ho deciso di tornarci col mio ultimo romanzo.

Valentina-DUrbano-e1384789945396In che situazione ami scrivere i suoi libri (di notte, di giorno, in una stanza particolare, in un momento particolare della sua giornata, in viaggio)?
Di notte, a casa mia, quando dormono tutti. Per scrivere ho bisogno di tranquillità e di solitudine. C’è chi ama scrivere nei bar o in treno, io invece nei posti affollati non riuscirei a scrivere neanche la lista della spesa!

Qual è il primo libro che hai letto? E quale quello che ti è rimasto nel cuore? 
L’odissea, nella versione illustrata per ragazzi. Avevo otto anni, fu amore a prima vista. Quello che invece tengo nel cuore è Cime Tempestose.

Puoi raccontarci qualcosa della tua vita? I tuoi hobby? Le tue occupazioni?
Ho un gatto, un compagno e un trasloco in corso. In questo momento la mia vita è fatta di scatoloni, quindi mi sento abbastanza precaria. Ma appena finisco di sistemarmi voglio ricominciare a scrivere, e approfondire il mio nuovo hobby: il restauro di mobili d’epoca (mi piacciono i lavori manuali, mi rilassano la mente).

Quale importanza hanno i lettori nella tua vita? 
Grazie a fb e twitter sono sempre in contatto con i miei lettori. In fondo sono loro che danno vita ai miei libri, perché una storia che nessuno ha letto, fondamentalmente è una storia che non esiste. Io so bene che chi mi legge in qualche modo porta avanti un pezzo di me, e ne sono felice. Per questo rispondo sempre a chi mi scrive, o mi contatta anche solo per salutarmi. Magari ci metto qualche giorno, ma leggo e rispondo. È il minimo che posso fare per chi contribuisce a far esistere le mie storie.

Pubblicare un libro era il tuo sogno nel cassetto? Ci hai creduto sin dall’inizio?  
No, non avevo il pallino della pubblicazione. Scrivevo perché mi piaceva farlo, non avevo neanche troppo interesse ad essere letta da altri che non fossero i miei amici e la mia famiglia (e forse ora che ci penso, era anche un po’ paura di mettermi in gioco…)non mi sarei mai aspettata che la scrittura sarebbe diventato il mio lavoro.

Se dovessi scegliere un genere diverso per uno dei tuoi futuri romanzi, quale sceglieresti?     
Bella domanda! Io di solito scrivo storie di amori complicati ma con Acquanera ho fatto una capatina nel gotico. In realtà quando scrivo, come tutti  non penso a una classificazione, penso a quello che mi diverte scrivere in quel momento. Posso dirti però i generi con cui non riuscirei mai a cimentarmi: il fantasy e il legal thriller. Non sono proprio nella mie corde!

Cosa consiglieresti ad un aspirante scrittore/scrittrice? 
Quello che disse Ugo Ojetti: Credi in te stesso quando scrivi. Dubitane come un nemico quando ti rileggi.

E con quest’ultima perla, ringraziamo ulteriormente Valentina D’Urbano per averci onorato con la condivisione di un pezzo della sua vita e della sua carriera da scrittrice! E’ sempre meraviglioso poter emozionarsi attraverso le pagine di un libro, ed è proprio ciò che lei ci ha regalato!

Sicuri che questo non sia altro che l’inizio, ci auguriamo di poter sentir parlare ancora per molto di Valentina e dei suoi romanzi! Grazie Vale, un abbraccio da tutti i tuoi fans!

 

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<== QUI un articolo dedicato al nuovo libro di Valentina D’Urbano.

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