Let’s go to Brazil! – Ma il Brasile?

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L’adrenalina comincia a salire in vista dell’evento dell’anno: mondiali 2014! Amici e parenti si preparano a trascorrere pomeriggi e serate all’insegna dell’amore per la propria nazione che scende in campo, nella speranza di trionfare ma soprattutto di vivere grandi emozioni. Il campo che avrà l’onore di ospitare i fatidici match è quello degli stadi del
10445489_596222757142097_8655120376432589480_nBrasile, che ha dovuto investire ben quattordici miliardi per l’organizzazione . Ecco, al di là delle colonne sonore, degli sponsor, del calendario e delle curiosità, è proprio del Brasile che vogliamo discutere. Un paese poverissimo, che vede la gente vivere, o meglio sopravvivere, nella triste realtà delle Favelas e della povertà mentre nel frattempo i grandi del calcio si arricchiscono a dismisura sfruttando un paese che non fa altro che impoverirsi. Diverse sono state le polemiche, ma si preferisce tacere che ammettere l’inadeguatezza della situazione che sembra interessare a pochi. Allora ci chiediamo: cosa ci toccherà guardare? Uno stadio perfetto che cela la verità al mondo che si rifiuta di vedere? Non c’è rispetto, non c’è lealtà, non c’è fratellanza. Lo scopo di un evento come questo dovrebbe essere quello di avvicinare i popoli e rinunciare ai vecchi rancori per circa un mese, quello di distrarre la gente dai problemi e di donare un sorriso a tutti, di fornire un’opportunità per trascorrere una serata in compagnia e di essere fratelli nel bene e nel male. Dov’è tutto questo? Quando qualcuno si accorgerà e cercherà di porre rimedio a una così triste situazione e il calcio diventerà solo allegria allora il mondo potrà esaltare la bellezza e la meraviglia dello sport. Nella speranza che un giorno rivoluzionario non tardi ad arrivare, vi auguriamo una buona visione di questi mondiali un po’ imperfetti.

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